sabato 18 novembre 2017

#NOI TRA DI NOI / Mixtura, 10 post più letti ultimi 7 giorni (18 novembre 2017)

Top 10 post più letti - ultimi 7 giorni
18 novembre 2017

#PIN / Dietro e davanti (MasFerrario)


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#SCRITTE / Quando il mondo è crudele

(via facebook)

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#HUMOR / Donna & uomo

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#SPOT / Diritti imprescindibili dei bambini

(via facebook, qui)
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#ARTE / Uomo-Leone, una statuetta scolpita 40mila anni fa

Uomo-Leone
statuetta scolpita da Homo Sapiens circa 40mila anni fa

La statuetta fu scoperta nel 1939 dallo studioso Robert Wetzel in una caverna di Lonetal chiamata “Stadel Höhle”. In Germania, non lontano da Ulm. (vedi qui qui)



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#SGUARDI POIETICI / finché arrivano lettere d'amore (Helga Maria Novak)

finché arrivano lettere d’amore
non tutto è perduto
finché mi raggiungono abbracci
baci seppure per lettera
non tutto è perduto
finché nei pensieri
vi chiedete dove io sia
non tutto è perduto

*** Helga Maria NOVAK, 1935-2013, scrittrice e poetessa tedesca di nazionalità islandese, Finché arrivano lettere d'amore, traduzione di Paola Quadrelli, in “Poesia”, Anno XXIX, Giugno 2016, Crocetti Editore, segnalata in 'poesiainrete', 11 novembre 2017, qui


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Testo originale (solange noch Liebesbriefe eintreffen)
solange noch Liebesbriefe eintreffen
ist nicht alles verloren
solange noch Umarmungen und Küsse
ankommen und sei es in Briefen
ist nicht alles verloren
solange ihr noch in Gedanken
nach meinem Verbleib fahndet
ist nicht alles verloren
Helga Maria Novak, da Wo ich jetzt bin. Gedichte,  Schöffling, Frankfurt am Main, 2005

#RACCONTId'AUTORE / Il favoloso Uccello del Paradiso (Ivan Kulekov)

C’era una volta il favoloso Uccello del Paradiso, che viveva nei sogni dei pittori, dei poeti e dei cacciatori. 

I pittori passavano la vita a dipingerlo, ma non sapevano riprodurre i suoi splendidi colori. E la gente diceva loro: «Dato che non riuscite a dipingerlo, vuol dire che non esiste!».
I poeti lo descrivevano da un’eternità, ma non sapevano coglierne la bellezza. E la gente diceva loro: «Dato che non riuscite a descriverlo, vuol dire che non esiste!»

«Come sarebbe a dire che non esiste?» ribatterono i cacciatori. Afferrarono i fucili, spararono nei sogni e uccisero l'uccello del paradiso, poi lo impagliarono. 

E la gente non disse nulla. 

*** Ivan KULEKOV, 1951, giornalista, scrittore, umorista bulgaro, traduzione di Danilo Manera, in www.iclab.it, qui


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#VIDEO / L'anima al tempo della tecnica (Umberto Galimberti)


Umberto GALIMBERTI, 1942
psicoanalista e filosofo 
Educare l'anima al tempo della tecnica
intervento a Muro Leccese, 19 marzo 2010
video 69min23

Tema cruciale nella visione di Umberto Galimberti è il dominio della tecnica (intesa come tecno-scienza) che caratterizza l'era in cui viviamo. 
Intervento come sempre pacato, chiaro, ampio: denso di riferimenti storici e di suggestioni. 
In un'epoca come la nostra, in cui domina il pensiero calcolante (rigoroso, preciso, quantitativo-numerico), fondato sulle categorie di efficienza e produttività, c'è spazio per l'anima? La si può educare? 
La risposta di Umberto Galimberti è decisa e senza speranza: no. E gli argomenti, scomodi e inquietanti, sono enumerati con abbondanza, con una logica consequenziale disarmante 
Forse l'educazione dell'anima comincia da questa presa di consapevolezza. Dura e che non fa sconti a nessuna illusione. (mf)

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#MOSQUITO / Russia, il paradosso (Federico Rampini)

Come ai tempi degli zar e poi nell’interregno sovietico, il paradosso russo rimane quello di sempre: un territorio gigantesco, una notevole forza militare, ma un’economia povera e irrilevante. Il Pil russo è di poco superiore a quello della Spagna (incredibile ma vero: e sono statistiche dell’Onu pubblicate annualmente col beneplacito degli stessi russi). Il reddito nazionale è più basso di quelli dell’India o del Brasile. L’economia russa è una frazione pari a un quindicesimo di quella americana. Quando la sfida Usa-Russia viene tradotta in termini economici, con grafici che illustrano la ricchezza nazionale, il mappamondo risulta sfigurato: sono gli Stati Uniti a essere vastissimi, mentre la Russia diventa piccola piccola. È come se gli Stati Uniti avessero di fronte un rivale della dimensione di uno dei loro Stati membri (e non di uno dei più grossi, come California o Texas).

*** Federico RAMPINI, giornalista e saggista, Le linee rosse: Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo, Mondadori, 2017


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